2017

Il progetto


Il progetto “ROSSINI 14” è stato sviluppato con il preciso intento di offrire ai clienti una dimora di prestigio, in grado di trasmettere un forte senso di esclusività attraverso scelte mirate di carattere sia formale che funzionale.
L’edificio nasce all’interno di un quartiere elegante, tranquillo, caratterizzato da una media densità insediativa e da tipologie edilizie raffinate.
L’immobile oggetto di ristrutturazione, è ubicato all’interno di un edificio facente parte del “piano di ingrandimento della Capitale” (1850-1865).

2017

Rivivere il piano nobile


Una suddivisione attenta degli spazi ha ridato nuova vita al piano nobile, testimone della vita familiare borghese di un tempo.
Gli architetti hanno avuto carta bianca nella progettazione dei tre immobili con un occhio di riguardo al recupero della storia e dei materiali preesistenti che hanno sapientemente recuperato avvalendosi di esperti artigiani.
Il pavimento seminato, tipico della seconda metà dell’Ottocento, è stato frutto di un attento restauro integrativo , così come gli affreschi che sono stati riportati alla luce restituendoci soggetti naturalistici dai tratti ben definiti e dai meravigliosi colori minerali a fresco. Ai materiali esistenti sono stati affiancati materiali innovativi e di pregio che hanno firmato la ristrutturazione con grinta.
Le ampie volumetrie sono state ridefinite realizzando soppalchi in ferro e legno che hanno permesso di sfruttare al meglio gli spazi.
Ogni alloggio è stato poi personalizzato accompagnando le scelte dei committenti con diverse tonalità cromatiche e finiture come ad esempio un live kitchen in noce canaletto, piastrelle in ardesia azul, bianco ducale, black, cacao, grafite e quarzite alaska e pavimenti in rovere.

3

Appartamenti finiti

280

m² DI SUPERFICIE

185

Giornate di lavoro

6

Professionisti coinvolti

Rivivere il piano nobile

Una suddivisione attenta degli spazi ha ridato nuova vita al piano nobile, testimone della vita familiare borghese di un tempo.
Gli architetti hanno avuto carta bianca nella progettazione dei tre immobili con un occhio di riguardo al recupero della storia e dei materiali preesistenti che hanno sapientemente recuperato avvalendosi di esperti artigiani.
Il pavimento seminato, tipico della seconda metà dell’Ottocento, è stato frutto di un attento restauro integrativo , così come gli affreschi che sono stati riportati alla luce restituendoci soggetti naturalistici dai tratti ben definiti e dai meravigliosi colori minerali a fresco. Ai materiali esistenti sono stati affiancati materiali innovativi e di pregio che hanno firmato la ristrutturazione con grinta.
Le ampie volumetrie sono state ridefinite realizzando soppalchi in ferro e legno che hanno permesso di sfruttare al meglio gli spazi.
Ogni alloggio è stato poi personalizzato accompagnando le scelte dei committenti con diverse tonalità cromatiche e finiture come ad esempio un live kitchen in noce canaletto, piastrelle in ardesia azul, bianco ducale, black, cacao, grafite e quarzite alaska e pavimenti in rovere.